Pochette 2.0, valorizzare un gioiello con la semplicità

Confezionare un gioiello in modo elegante e funzionale richiede gusto, esperienza e creatività. Il packaging gioielli deve trasmettere l’emozione di un dono prezioso e valorizzarlo al meglio, raccontando la sua storia e l’identità del brand.

Le possibilità di packaging sono molteplici, ma tra tutte le varie opzioni le pochette offrono esperienze tattili e visive.

Pochette 2.0, 3.0 e 4.0: quali sono le differenze?

In SDJ Packing mettiamo al primo posto di ogni progetto, lo studio dell’identità del brand e l’osservazione minuziosa dei punti di forza di ogni collezione. 

La nostra missione è creare supporti - che siano per l’esposizione, la presentazione o il packaging – in grado di valorizzare i gioielli nel modo più efficace e raffinato possibile. 

Per quanto riguarda le pochette, abbiamo messo a punto ben 3 linee diverse.
Le pochette 2.0 si differenziano dalle 3.0 e dalle 4.0 perché sono studiate per prendere il minimo ingombro, quasi bidimensionali, e accogliere al meglio ogni gioiello le 2.0 mantengono una forma estremamente semplice e lineare. Pur essendo compatte e molto sottili sono estremamente versatili.

Packaging per gioielli

Packaging tra il classico e l’originale

Packaging per gioielli

Le pochette 2.0 possono essere 

  • a bustina, come nelle collezioni Sveva, Klea, Myka, Frida, Asia, Ivory, Elettra, Chloe e Maika 
  • a sacchettino, nelle linee Iris, Goccia e Hira. 

Quelle della prima tipologia hanno una chiusura a busta, che può rifinirsi con un bottone automatico oppure magnetico, una fascetta ferma linguetta o un fiocco. 

Quelle a sacchettino, invece, hanno un cordino o un nastro per l’apertura. Rimangono, comunque, piuttosto sottili e compatte, a differenza delle equivalenti delle serie 3.0 e 4.0 che hanno una vera e propria base di appoggio al posto della cucitura, che contribuisce a conferire tridimensionalità.

Box Lucinda, quando il packaging diventa speciale

Le pochette 2.0 possono essere utilizzate da sole, per racchiudere in modo prezioso un gioiello e valorizzarne lo splendore, oltre che mantenerne l’integrità, oppure insieme a un’altra tipologia di packaging per gioielli

È il caso della box Lucinda che diventa una vera e propria pochetta box, progettata per contenere una pochette 2.0 a bustina a scelta tra tutte le diverse collezioni. Con la pratica apertura a cassettino, la box Lucinda con al suo interno una pochette 2.0 stupirà e regalerà emozioni importanti a chi riceverà in dono un prezioso .

Packaging per gioielli

Pochette 2.0, versatilità ed eleganza

Le pochette 2.0 sono perfette per confezionare ogni tipologia di gioiello, ad esclusione di orologi e bracciali rigidi che richiedono pochette più tridimensionali come le 3.0.

L’adattabilità di queste pochette è massima: per ogni linea sono previste almeno 3 misure diverse – ma altre possono essere concordate in fase di consulenza, grazie alla totale personalizzazione di questi supporti. 

Che si tratti di un anello, una collana, un paio di orecchini o un bracciale, le pochette 2.0 sono in grado di proteggere e valorizzare ogni gioiello con gusto ed eleganza. Basta definire la dimensione della pochette in base a quella del prezioso da confezionare.

Packaging per gioielli

Personalizzazione, il cuore del nostro lavoro

Packaging per gioielli

La personalizzazione è il nostro marchio di fabbrica. La fase di consulenza è il momento essenziale per definire insieme ai nostri clienti tutte le caratteristiche dei supporti che andremo a creare. 

Il packaging per gioielli deve esaltare la bellezza del gioiello ma anche anticipare un’emozione, creando una sensazione di attesa nel destinatario del dono. 

Per fare tutto questo, noi di SDJ Packing mettiamo a disposizione dei nostri clienti un’ampia gamma di colori e materiali, oltre a tutta la nostra passione ed esperienza.

Materiali e colori che raccontano il gioiello

Le pochette 2.0 sono disponibili in velluto, microfibra, similpelle o feltro. Anche i colori sono svariati, e si va dalle tonalità più morbide alle tinte più moderne e brillanti. 

Tutto dipende dalle necessità del cliente e dalle caratteristiche specifiche dei vari gioielli, che serviranno da bussola per orientarsi verso la migliore scelta. 

Attraverso la personalizzazione possiamo modificare anche la struttura di queste pochette, non solo colori e materiali. Se richiesto, è possibile aggiungere degli scomparti interni, dove inserire altri doni preziosi.

Materiali diversi per contrasti mozzafiato

In base alla collezione e all’identità del gioiello, si sceglierà un colore piuttosto che un altro, un materiale piuttosto che un altro. 

Un’opportunità davvero interessante è quella di progettare l’interno e l’esterno della pochette con materiali diversi

Un abbinamento di sicuro effetto è quello velluto esterno – raso interno. Il raso è un materiale prezioso e delicato, non adatto ai rivestimenti esterni perché rischia di sciuparsi, ma semplicemente perfetto a contatto con il gioiello, che riesce a esaltare in modo impareggiabile. 

Anche i nastri, qualora presenti, possono essere personalizzati. Si può scegliere tra raso e gros grain, per un effetto più classico, moderno o raffinato.

Abbiamo già parlato del packaging gioielli come strumento di marketing, ma vale la pena sottolineare l’importanza del logo

Su ogni supporto destinato al confezionamento il logo deve essere sempre ben visibile, perché non è solo il simbolo con cui identifichiamo un’azienda, ma una parte della sua storia che stimola nell’osservatore un’immediata risposta emotiva. 

Il packaging per gioielli serve a confezionare un dono prezioso in modo elegante e funzionale, ma la sua funzione non si limita a questo. Pochette, box e shopper sono strumenti di marketing che servono a distinguersi dai concorrenti.

Le pochette 2.0, in particolare, sono una soluzione estremamente raffinata, versatile e conveniente per custodire un gioiello e comunicare l’identità del brand.